Intervista al Mattino: «Attacchi smodati, M5S si è involuto»

«Attacchi smodati, M5S si è involuto»

Fanno peggio di quanto dicevano di Berlusconi.
Chiamato in causa di nuovo Mattarella.

«Fanno peggio di quanto dicevano di Berlusconi. Gli attacchi smodati di M5S, di Di Maio e Bonafede rappresentano il peggio della vecchia politica che loro stessi a parole dicono di combattere. Lo scenario sembra lo stesso: attaccavano Berlusconi dicendo che voleva fare ingerenze sull’indipendenza della magistratura, ma loro fanno altrettanto».
Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Noi con l’Italia, giudica inaccettabili le dichiarazioni dei 5 Stelle sull’elezione di David Ermini alla vicepresidenza del Csm.
Non le sembra eccessivo il paragone?
«I grillini hanno avuto un’involuzione assoluta, hanno un’idea della democrazia che non esiste né in cielo né in terra. Sono affetti da una perenne doppia morale, per loro l’unico che poteva garantire l’indipendenza di Palazzo dei Marescialli poteva essere solo il candidato che avevano proposto. Per Di Maio è indipendente solo chi è succube dei suoi diktat. Non mi stupisce, fa lo stesso anche con il ministro Tria che gli sarebbe gradito solo se accettasse di sforare il deficit».
Non le pare che il quadro sia rimasto identico? È la prima volta nella storia che quel ruolo nel plenum è occupato da un membro proveniente dalle forze di opposizione.
«Le istituzioni rappresentano le evoluzioni in atto nel Paese. Ora c’è un governo anomalo come quello sostenuto insieme da Lega e M5s che pure vive di continui scontri e confronti, altrettanto può succedere all’interno del plenum. Il problema è l’indipendenza di chi governa la magistratura, anche a Palazzo dei Marescialli si sono affermate correnti non tradizionali. Poi sappiamo tutti che serve una riforma della giustizia e del Csm, ma il Parlamento e il governo hanno tutti gli strumenti a disposizione per attuare cambiamenti. Anche per questo trovo scandalose le reazioni dei grillini».
Come mai i membri del Csm vicini a Forza Italia, partito a cui lei è vicino, si sono astenuti?
«Questa è la politica, la democrazia prevede che il Parlamento possa esercitare le proprie prerogative sia nella maggioranza che dall’opposizione. L’elezione del presidente della Rai, Marcello Foa, è stata possibile grazie ad un accordo simile, con Fi che ha votato insieme al Movimento 5 Stelle e Lega. Perché Di Maio non ha avuto nulla da ridire sulla Rai e si scatena invece per quanto accaduto al Csm? Evidentemente vale sempre la doppia morale perché in altri tempi avrebbe gridato allo scandalo. Quanto all’elezione di Ermini mi sembra sia stato eletto come da tradizione, è una persona che gode di stima e che ha sempre lavorato con profitto sui temi della giustizia. Anzi, ricordo che quando si è dimesso da parlamentare ha riscosso il riconoscimento anche dall’M5s. Ma c’è un’altra cosa che mi ha dato fastidio…».
Quale?
«Nei loro attacchi sguaiati, i 5 Stelle hanno chiamato nuovamente in causa il presidente Mattarella perché il voto è avvenuto in sua presenza».
 
 

Intervista di Valentino Di Giacomo del 28 settembre a Il Mattino