Interrogazione a Toninelli sulla TAV

Il ministro delle Infrastrutture invece di alzare il pugno chiuso in Senato dai banchi del Governo alzi il velo di oscurità sulla fantomatica commissione che starebbe lavorando all’analisi costi e benefici delle grandi opere. Annunciata ma mai insediata ufficialmente, e però già al lavoro secondo sua rassicurazione, di questa commissione nessuno conosce i componenti, sappiamo solo che chi è stato chiamato a presiederla, il professor Marco Ponti, è uno storico avversario della Tav, contrario al trasporto merci su rotaia e favorevole invece al trasporto su gomma, sostenitore dei Tir per capirci. Ma chi siano gli altri esperti che stanno valutando i benefici del Terzo Valico, della Torino-Lione, del Tunnel del Brennero eccetera non è dato saperlo. Né si sa quando consegneranno il loro responso, sono sempre prossimi alla meta, ma continuano a spostare la data, da quasi pronto che era a inizio ottobre è stato poi annunciato per fine novembre e ora per Natale. Ho presentato un’interpellanza al ministro Toninelli perché comunichi al Parlamento da chi è composta questa commissione fantasma, gli italiani hanno il diritto in che mani è affidato il futuro infrastrutturale dell’Italia. La totale assenza di trasparenza che la gestione del caso Tav documenta è diventata la cifra dei 5 Stelle al governo.
 
Al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti sen. Danilo Toninelli
Per sapere, premesso che:
– oltre quattro mesi fa è stata annunciata la costituzione di una commissione di esperti presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il compito della valutazione dei costi e dei benefici delle grandi opere infrastrutturali in progetto e già in esecuzione, essendo considerate “fasulle” quelle già esistenti sia a livello nazionale che internazionale;
– di seguito è stato più volte annunciato l’imminente arrivo dei risultati della suddetta commissione, con particolare accenti sulla linea Torino-Lione, al centro di un dibattito pubblico che ha coinvolto anche paesi stranieri e istituzioni internazionali coinvolte e cointeressate all’opera;
– dopo tali annunci abbiamo saputo da una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, emessa in risposta a una sollecitazione dell’onorevole Gariglio e riportata dai mezzi di informazione, che tale commissione non è ancora insediata a causa di controlli della magistratura contabile;
– nella stessa nota si afferma però che l’azione della magistratura contabile “non interferisce con la sostanza dell’azione degli esperti indicati dal ministero” e che l’analisi “è già in stato avanzato di elaborazione”;
– della composizione di detta commissione nulla si sa, si conosce solo il nome del professor Marco Conti, chiamato a presiederla, il quale nelle interviste che rilascia garantisce che i lavori stanno procedendo;
– del professor Conti sono noti l’avversione alla Tav, la contrarietà al trasporto merci su rotaia e il favore per quello su gomma, opinioni ovviamente legittime e più volte espresse pubblicamente sugli organi di stampa di cui è collaboratore, ma che non depongono a favore di una sua imparzialità nella valutazione;
– nulla si sa dei nomi e dei titoli degli altri componenti della commissione che, a quanto assicura il ministero delle Infrastrutture, sta già lavorando seppur in attesa di essere insediata ufficialmente;
– il precedente della commissione per la ricostruzione del viadotto Morandi, dove molti membri nominati dal ministro Toninelli si sono dovuti dimettere, non depone a favore di questo modo di procedere;
– il rinvio dei bandi per la prosecuzione dei lavori nei tunnel già realizzati (il ministro Toninelli si vanta che neanche un centimetro della galleria di base è stato realizzato, evidentemente non sa che dal lato francese sono già stati scavati 5,395 chilometri), come conferma il commissario straordinario per la Torino Lione Paolo Foietta, costerebbe la perdita di 75 milioni di euro al mese, l’Unione europea ha infatti richiesto la prosecuzione dei lavori, pena il ridimensionamento o il ritiro del finanziamento comunitario di 813,8 milioni di euro;
– la Francia ha dichiarato, smentendo il ministro Toninelli, di voler rispettare il trattato internazionale con l’Italia, ratificato da una legge dello Stato italiano, che ha sancito la costruzione della Torino-Lione.
Si chiede di sapere
– chi siano i componenti della commissione di valutazione dei costi dei benefici delle grandi opere;
– quando si siano insediati;
– qual è il termine previsto per la consegna del risultato del loro lavoro.