I NOSTRI EMENDAMENTI: Reddito di Cittadinanza e Imprese

I NOSTRI EMENDAMENTI: REDDITO DI CITTADINANZA e IMPRESE
Il reddito di cittadinanza è assistenzialistico, quindi dannoso e diseducativo. Quei fondi vanno stanziati per un reale sostegno delle persone, perché possano essere protagoniste della vita sociale. A questo si ispirano i nostri emendamenti alla legge di bilancio.
• Reddito di Imprenditorialità: Piuttosto che finanziare la disoccupazione noi siamo per aiutare chi davvero genera il lavoro nel nostro paese: le imprese. < Vogliamo istituire un fondo con una dotazione pari a 6.800 milioni di euro annui, a decorrere dal 2019, finalizzato all’aumento dei benefici fiscali e contributivi per le imprese che procederanno all’assunzione o alla stabilizzazione dei lavoratori, anche provenienti dai centri per l’impiego. • Abbattimento del Cuneo Fiscale: Al fine di favorire la riduzione del peso della tassazione sul lavoro, primo vero ostacolo per un aumento dell’occupazione strutturale, chiediamo di istituire un fondo finanziato con le risorse destinate al reddito di cittadinanza, per la riduzione del cuneo fiscale che influisce sul costo dei lavoratori dipendenti o assimilati, permanentemente. • Flat Tax: Proponiamo che l’imposta unica lorda venga determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito: - da 12.000 euro fino a 75.000 euro, 27%; - oltre 75.000 euro, 43%. In alternativa proponiamo che siano previsti diversi scaglioni di tassazione: - da 12.000 euro fino a 28.000 euro, 27%; - oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 38%; - oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 41%; - oltre 75.000 euro, 43%. • Potenziamento dell’Ente Nazionale per il Microcredito: Vogliamo una diversa formulazione del finanziamento dell’ente al fine di potenziarne le attività istituzionali attribuitegli (vigilanza, sviluppo di nuovi prodotti e servizi di finanza etica, coordinamento anche nella promozione e attuazione di progetti di sistema anche a valere sui Fondi strutturali e di investimento europei, informazione promozione ed educazione finanziaria nel settore delle aperture di credito per i soggetti che non presentano i requisiti sufficienti di bancabilità) • Ricerca e Sviluppo: Proponiamo la proroga del credito di imposta per le spese di formazione nel settore delle tecnologie 4.0 per una spesa totale di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.