Italia fanalino di coda dell’Europa: forse dovremmo tutti farci due domande

Quando i #dati del 2019 (come previsioni) assegnano all’Italia una crescita dello +0,2 e ci indicano come fanalino di coda dell’#Europa, al di là che si avverino o meno, dovremmo tutti farci due domande e avere la coscienza che, forse, occorrerebbe un grande patto per promuovere e incoraggiare gli investimenti e per ridare fiducia e sicurezza al Paese.
Oggi alla Camera ho ascoltato le ricette del Ministro #Tria, che sono condivisibili e che devono certamente essere condivise #investimenti privati: Vero!
Il problema però è che alcuni ministri del suo governo, da 8 mesi, dicono che in Italia bisogna nazionalizzare, dicono che i privati sono la mangiatoia di tutto il possibile e la fonte di tutto il male. Come si fa ad incentivare gli investimenti privatati quando alcuni Ministri del Governo ritengono il privato il male assoluto?
2) Bisogna far ripartire i #cantieri: È Indispensabile! Piaccia o non piaccia.
Ma come si fa a dire che si vuole la riapertura dei cantieri quando si blocca la Brescia-Verona-Padova? Quando si bloccano per 8 mesi tutti i cantieri (grandi, medi, piccoli) per verificare che l’analisi costi benefici – fatta già altre 12.000 volte- dica se quel cantiere va bene o meno?
Nel settore delle infrastrutture i tempi sono fondamentali.
3) Bisogna rispettare e tenere fede agli #accordi contrattuali:
Ma come si fa a dare fiducia al Paese quando 2 ministri del suo Governo dicono che, a fronte della domanda interna e del tema del commercio, ora in Italia, in questo momento di crisi, la domenica bisogna chiudere? E tutti quelli che hanno fatto investimenti?
4) L’economia ha bisogno di #certezze:
Come si fa a dare certezze quando i 2 Vicepresidenti del consiglio litigano ogni giorno su tutto? Come si fa quando il Ministro dello Sviluppo Economico, di fronte a questi dati e alla coscienza che dobbiamo fare molto, appare in mondovisione dicendo che il 2019 (non il 2020) sarà un anno meraviglioso e ci sarà la #crescita?
Bisognerebbe smetterla di scontrarsi l’uno con l’altro quando ci sono questi momenti di crisi e rimboccarsi le maniche per lavorare tutti assieme nel bene dell’Italia.
Ma purtroppo non sembra che questo stia accadendo.

 

Oggi ho ascoltato le ricette del Ministro #Tria ma…

Quando i #dati del 2019 (come previsioni) assegnano all’Italia una crescita dello +0,2 e ci indicano come fanalino di coda dell’#Europa, al di là che si avverino o meno, dovremmo tutti farci due domande e avere la coscienza che, forse, occorrerebbe un grande patto per promuovere e incoraggiare gli investimenti e per ridare fiducia e sicurezza al Paese.Oggi alla Camera ho ascoltato le ricette del Ministro #Tria, che sono condivisibili e che devono certamente essere condivise da tutti, ma…1) Dobbiamo incentivare gli #investimenti privati: Vero! Il problema però è che alcuni ministri del suo governo, da 8 mesi, dicono che in Italia bisogna nazionalizzare, dicono che i privati sono la mangiatoia di tutto il possibile e la fonte di tutto il male. Come si fa ad incentivare gli investimenti privatati quando alcuni Ministri del Governo ritengono il privato il male assoluto?2) Bisogna far ripartire i #cantieri: È Indispensabile! Piaccia o non piaccia.Ma come si fa a dire che si vuole la riapertura dei cantieri quando si blocca la Brescia-Verona-Padova? Quando si bloccano per 8 mesi tutti i cantieri (grandi, medi, piccoli) per verificare che l’analisi costi benefici – fatta già altre 12.000 volte- dica se quel cantiere va bene o meno?Nel settore delle infrastrutture i tempi sono fondamentali.3) Bisogna rispettare e tenere fede agli #accordi contrattuali: Ma come si fa a dare fiducia al Paese quando 2 ministri del suo Governo dicono che, a fronte della domanda interna e del tema del commercio, ora in Italia, in questo momento di crisi, la domenica bisogna chiudere? E tutti quelli che hanno fatto investimenti?4) L’economia ha bisogno di #certezze: Come si fa a dare certezze quando i 2 Vicepresidenti del consiglio litigano ogni giorno su tutto? Come si fa quando il Ministro dello Sviluppo Economico, di fronte a questi dati e alla coscienza che dobbiamo fare molto, appare in mondovisione dicendo che il 2019 (non il 2020) sarà un anno meraviglioso e ci sarà la #crescita?Bisognerebbe smetterla di scontrarsi l’uno con l’altro quando ci sono questi momenti di crisi e rimboccarsi le maniche per lavorare tutti assieme nel bene dell’Italia.Ma purtroppo non sembra che questo stia accadendo.

Pubblicato da Maurizio Lupi su Giovedì 7 febbraio 2019