Intervista al Corriere: Formigoni. Una follia demonizzare il suo governo modello. Si deve rispettare la storia.

<<Una follia demonizzare il suo governo modello.
Si deve rispettare la storia>>

Da lui forse eccessi, ma non reati

È stato il migliore amministratore degli ultimi 30 anni.
Negarlo è profondamente sbagliato. Al contrario, andrebbe ringraziato
«Strumentalizzare e demonizzare i venti anni del governo di Formigoni in Lombardia è pura follia. Non si condanna la storia».
Maurizio Lupi, presidente della componente parlamentare Nci.
Una vita accanto a Roberto Formigoni. Un pupillo. In alcuni momenti un delfino. Salvo litigi e allontanamenti che si sono ripetuti nel tempo. Come i riavvicinamenti.
Più i secondi dei primi.

Lupi, come ha preso la sentenza che ha aperto le porte del carcere a Formigoni?
«In uno Stato di diritto ci si difende nel processo e lui lo ha fatto con forza e orgoglio rivendicando la sua innocenza. In uno Stato di diritto si accettano le sentenze senza complottismi o vittimismi di sorta. Però come si rispettano le sentenze, si deve rispettare la storia e la storia ci dice che il governo lombardo di Formigoni è stato un modello amministrativo ineguagliabile».
È stato anche la porta d’ingresso a fenomeni corruttivi.
«Le ricordo che la sanità lombarda è un punto di riferimento non solo per i lombardi ma per tutti gli italiani. Formigoni ha avuto il coraggio di rispondere ai bisogni della gente realizzando un modello liberista, solidale, sussidiario che è diventato un modello per tutti. È stato il migliore amministratore italiano degli ultimi 30 anni. Negare questo è profondamente sbagliato. Al contrario, bisognerebbe dirgli grazie».

Dove ha sbagliato Formigoni?
«Ha sbagliato dove possiamo sbagliare tutti quando si hanno responsabilità. Magari con degli eccessi o con comportamenti non opportuni. Ma non sono reati. Ripeto, le sentenze vanno accettate, alcune domande restano però aperte: tutte le delibere della giunta sono state giudicate corrette e regolari, approvate da maggioranza e opposizione. Tutti i funzionari sono stati assolti e allora dov’è il reato? L’opportunità e la sfera morale non appartengono alla giustizia. Non posso accettare che si dica che in Lombardia è tutto corrotto. Se la Lombardia è diventata la regione per eccellenza, se Milano è in continuo sviluppo, e lo dicono i fatti, si deve a Formigoni».
Ha sentito Formigoni in questi giorni?
«Sì, mi ha colpito la sua serenità, l’orgoglio che è una delle sue caratteristiche principali. Era pienamente cosciente del rischio che correva senza però cedere in vittimismi o complottismi. E questo dice ancora con più chiarezza la forza della sua dignità».
Come l’ha presa il mondo dici?
«Posso dire come l’ho vissuta io. Con profonda tristezza e con il bisogno di fargli sentire la mia vicinanza il più possibile».
Anche con le preghiere?
«Certo, ma non perché sono cieliino. Perché sono cristiano e CI mi educa a questo. Prego perché il Signore possa farmi affrontare con serietà e serenità tutto ciò che mi fa arrivare e illuminare intelligenza e ragione per il giudizio sulle cose».

Andrà a trovarlo?
«Periodicamente da parlamentare visito le carceri e continuerò a farlo».

 
 


L’intervista di Maurizio Giannattasio sul Corriere della Sera del 23/02/2019