Intervista al Corriere della Sera: C’è un passo in avanti, ma si aiutino subito le aziende

C’è un passo in avanti,
Ma si aiutino subito le aziende

ROMA Maurizio Lupi, deputato e guida del più piccolo partito di opposizione (Noi con l’’Italia), ieri ha partecipato con tutto il centrodestra all’incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Per la prima volta, mi è sembrato che si sia compiuto un passo avanti. Noi abbiamo sempre chiesto di poter collaborare, pur restando all’opposizione e senza alcuna tentazione di governo di unità nazionale; ma, finora, avevamo ricevuto più un’informazione che non la possibilità di lavorare insieme».

Su quali punti il premier Conte ha aderito alla vostra proposta?
«La prima conquista è un decreto a stralcio urgente per la liquidità alle imprese,a tutte le imprese. È inaccettabile che dopo 3 settimane non si siano ancora erogati concretamente i soldi messi a disposizione dal governo. Per tutti ogni giorno che passa è un dramma».

Nel dettaglio quali misure?
«Dopo l’emergenza sanitaria, che resta al primo posto, dobbiamo affrontare quella economica. Il nostro caposaldo è che lavoro e sistema produttivo vanno salvaguardati superando gli ostacoli burocratici e adottando le misure predisposte da Svizzera e Francia: che nel giro di un paio di ore le banche mettano a disposizione di qualunque impresa cinquecentomila euro, o il 10% del suo fatturato, con la garanzia dello Stato, tasso zero e restituzione in cinque anni».

L’emergenza sanitaria, però, è tutt’altro che finita.
«No, non è finita. Bisogna proseguire sulla strada intrapresa in materia di sicurezza. Ma anche di legiferare in modo che chi oggi è trattato da eroe, i medici, non si possa ritrovare domani sul banco degli imputati, salvo i casi di dolo naturalmente. Però non possiamo rischiare di ritrovarci, una volta finita la guerra contro il virus, a combattere a mani nude contro la depressione economica. Inoltre trovo che sia un messaggio sbagliato dire oggi agli studenti che tutti saranno promossi. L’educazione è la principale risorsa».

In materia economica, ritiene che la cosiddetta ricetta Draghi possa funzionare?
«Mario Draghi ha tracciato una via per l’Italia e per l’Europa, che è quella dell’aumento del debito pubblico e del sostegno a famiglie e imprese. Quando saremo in piena emergenza economica non so se questa maggioranza sarà adeguata a guidare il Paese».

Amministrative e referendum sono rinviati. E quindi si allontana anche l’ipotesi elezioni anticipate.
«Quel che conta adesso è che la maggioranza sappia costruire con noi le risposte per il Paese».

 

 

Intervista di Daria Gorodisky del 02/04/2020 su ”Il Corriere della Sera”