MES – Voto in Parlamento

In vista del Consiglio europeo di domani, in cui si parlerà degli aiuti dell’UE ai vari Paesi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha scelto di fare un’informativa anziché una comunicazione al Parlamento.

Non è una questione tecnica per addetti ai lavori, è una scelta politica, che denota la fragilità della maggioranza, che è divisa soprattutto sull’uso dei 37 miliardi del MES. Così come è divisa l’opposizione, che sul MES vede Lega e Fratelli d’Italia sulla stessa linea dei 5 Stelle.

Di quei soldi, destinati alla sanità, abbiamo bisogno, visto anche che dei 55 miliardi del decreto Rilancio alla Sanità ne abbiamo destinati solo 5.

Capisco le preoccupazioni del presidente del Consiglio, ma andare al Consiglio europeo senza un mandato del Parlamento, cioè dell’Italia, lo indebolisce, o meglio indebolisce la posizione dell’Italia che invece ha fatto molto per far cambiare toni e linea dell’Unione sull’emergenza economica conseguente al Covid19.
Non bisogna mai avere paura del voto in Parlamento, né del confronto con l’opposizione, purtroppo ieri divisa anche sul restare o meno in Aula, di cui bisogna iniziare ad ascoltare almeno alcune delle proposte, che sono fatte per aiutare il Paese, le imprese e le famiglie in difficoltà, non per mettere in crisi il governo.

Start del 18 Giugno 2020

In vista del Consiglio europeo di domani, in cui si parlerà degli aiuti dell’Ue ai vari Paesi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha scelto di fare un’informativa anziché una comunicazione al Parlamento.Non è una questione tecnica per addetti ai lavori, è una scelta politica, che denota la fragilità della maggioranza, che è divisa soprattutto sull’uso dei 37 miliardi del #MES. Così come è divisa l’opposizione, che sul MES vede Lega e Fratelli d’Italia sulla stessa linea dei 5 Stelle.Di quei soldi, destinati alla sanità, abbiamo bisogno, visto anche che dei 55 miliardi del decreto Rilancio alla Sanità ne abbiamo destinati solo 5.Capisco le preoccupazioni del presidente del Consiglio, ma andare al Consiglio europeo senza un mandato del Parlamento, cioè dell’Italia, lo indebolisce, o meglio indebolisce la posizione dell’Italia che invece ha fatto molto per far cambiare toni e linea dell’Unione sull’emergenza economica conseguente al #Covid19.Non bisogna mai avere paura del voto del Parlamento, né del confronto con l’opposizione, purtroppo ieri divisa anche sul restare o meno in Aula, di cui bisogna iniziare ad ascoltare almeno alcune delle proposte, che sono fatte per aiutare il Paese, le imprese e le famiglie in difficoltà, non per mettere in crisi il governo.

Pubblicato da Maurizio Lupi su Giovedì 18 giugno 2020