CINA – Joshua Wong

Dopo l’arresto dei giorni scorsi, JoshuaWong, il leader dei giovani di Hong Kong, ha visto confermato oggi in udienza del tribunale speciale il rilascio temporaneo su cauzione.
Era accusato di aver preso parte a un’assemblea non autorizzata il 5 ottobre scorso durante le proteste contro la legge sulla sicurezza voluta da Pechino, di cui vi sto parlando da mesi.
“Sopravvissuto all’udienza di oggi e per ora senza bisogno di affrontare la detenzione”, Joshua ha detto che per lui vale ancora il divieto di viaggiare e la spada di Damocle di una nuova udienza il prossimo 18 dicembre, continuerà quindi la sua battaglia intensificando gli interventi on line, continuerà a “mettere in discussione l’illegalità della legge, una negligenza nei confronti della giustizia nella sua interezza, per non parlare delle centinaia di attivisti in detenzione, delle famiglie disperate che chiedono di salvare i giovani di Hong Kong mentre a decine di attivisti detenuti a Shenzhen sono negati i diritti legali”.
Oggi l’UnioneEuropea bacchetta l’Italia perché non ha ancora costituito l’Autorità permanente sui DirittiUmani. Sembra che su questo tema siamo insensibili.
Invece come occidente, come italiani, come cristiani non possiamo ignorare quanto succede a questi nostri fratelli. Eppure, nonostante siano passati mesi dall’inizio delle proteste a Hong Kong, non abbiamo fatto ancora nulla come Paese. Per l’ennesima volta non abbiamo alzato la voce con il governo cinese, probabilmente per non turbare il partner commerciale tanto caro ai grillini al governo.

Continuerò a tenervi informati su quanto succede a HongKong, intanto vi rinnovo l’invito a sottoscrivere la petizione lanciata dall’associazione

Nuova Generazione

(che trovate a questo link: https://bit.ly/2EKJMJu) per la costituzione presso le commissioni Esteri del nostro Parlamento di un Osservatorio permanente sulla violazione dei diritti civili ad Hong Kong.