SALVINI – Il Processo

A Catania è iniziato il processo a Matteo Salvini per atti compiuti quando era ministro dell’Interno e vicepresidente del governo presieduto da Giuseppe Conte sostenuto da una maggioranza Lega – Movimento 5 stelle.
Per anni magistrati e media hanno sostenuto il concetto che il responsabile di un’azienda o di un partito ‘non poteva non sapere’ quello che succede in quell’azienda o in quel partito. Oggi evidentemente quel principio non conviene più (attenti ad appoggiarvi ai principi – diceva Longanesi – che poi si piegano) a Palazzo Chigi nulla sapevano, la responsabilità nella vicenda Gregoretti è tutta e sola di Salvini.
Ma in Italia la responsabilità delle politiche del governo risiede in un organo collegiale, il Consiglio dei ministri, ed è appunto una responsabilità politica, di cui il governo e i suoi ministri rispondono al Parlamento. Nel caso di Salvini no, l’opposizione a una politica è diventata un’opposizione giudiziaria. Ma solo per lui, perché quando altre navi, ad esempio la AlanKurdi viene, per ragioni politiche, ci sono le regionali e il referendum, tenuta al largo per quattro giorni a fatta attraccare solo a spoglio avvenuto nessuno ha niente da ridire né invoca l’intervento dei giudici.
Ci si appella alla giustizia di un tribunale, ma l’uso di due pesi e due misure è l’autodenuncia delle più palese delle ingiustizie.