NIZZA – Attacco alla libertà

Non c’è fine all’orrore del terrorismo islamista.
Quanto successo nella cattedrale di Nizza, a pochi giorni dalla decapitazione del professor Samuel Paty a Parigi, ci riporta a una realtà drammatica che speravamo di poter dimenticare. L’attacco alla libertà di espressione e alla fede dei cristiani origina da una ideologia religiosa che rinnega la natura stessa della religione, il rispetto del mistero dell’altro. Quello che mi preoccupa è che a questo clima di terrore ci si stia passivamente assuefacendo.
L’attacco era atteso, non si sapeva solo il dove e il quando.
L’ha detto il parroco della chiesa teatro della tragedia: ‘Eravamo stati avvisati da due, tre giorni, che c’era il rischio di attacchi supplementari con l’approssimarsi delle Feste di Ognissanti, perché alcuni facevano il legame tra la festa dei morti cristiani e il fatto di far crescere il numero di morti.
Stavamo in guardia ma non pensavamo che sarebbe potuto accadere in questo modo.
Se è così c’è allora una grande sottovalutazione del pericolo e un grave peccato di omissione della dovuta difesa ai principali luoghi di culto.
Difendere la libertà religiosa è un’astrazione se in essa concretamente non viene difesa l’espressione che questa ha assunto nella storia della nostra civiltà, cioè la Chiesa cattolica, è un dovere delle nostre istituzioni, pena la loro stessa sopravvivenza.