COVID19 – Da immuni a infami

Dall’app. “Immuni”, all’app. “Infami”. L’aver prorogato l’emergenza al 31 gennaio non ha autorizzato né il Presidente del Consiglio, né il Ministro della Salute, né il Consiglio dei Ministri a superare i limiti che la Costituzione ha delineato e quelli che la legge ha stabilito siano compito di indirizzo del Parlamento. L’accesso alla Proprietà Privata è un diritto fondamentale, l’Esecutivo non ha alcun potere su di esso. Certo, oggi da obbligo hanno trasformano in ‘’raccomandazione’’ tutto questo, ma a voi…

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INFORMATIVA SPERANZA

Il Governo la smetta di fare lo scaricabarile. La situazione in Italia è migliorata ma il Governo deve essere chiaro e insistere sulla responsabilità dei cittadini e non sulla paura. Non possiamo richiudere tutto, il Paese non può permettersi un’altro lockdown. Basta con lo smartworking, la legge stabilisce che massimo il 30% del lavoro può essere svolto a casa. Si ritorni presto negli uffici. Si tolga la responsabilità penale dei datori di lavoro in caso di Covid19. Comunichiamo i…

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REFERENDUM – 10 RAGIONI PER DIRE NO

C’è un solo modo per rispettare la volontà popolare ed è rispettare il Parlamento.   SI RISPARMIA. Assolutamente no. Sono state fatte cifre iperboliche. Il taglio consentirebbe una diminuzione di spesa dello 0.007 per cento della spesa pubblica, 57 milioni l’anno, neanche un euro a cittadino. La democrazia vale almeno un caffè al giorno? SONO TROPPI. Non è vero. In Europa l’Italia è al 23° posto (su 27) nel rapporto tra eletti e elettori. In Italia c’è un deputato…

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ARGENTINA – Gruppo Interparlamentare di amicizia

L’accordo tra l’Argentina e i suoi creditori è una buona notizia. Siamo vicini alla Repubblica Argentina, alla sua popolazione e al suo Governo, in questo momento di grave crisi economica. L’accordo è un primo importante passo per il rilancio del Paese e per dare un po’ di respiro alla gente. Auspico che il nostro governo e il suo ministro degli Esteri accompagnino questo processo.

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RECOVERY FUND – 209 miliardi

Arriveranno 209 miliardi dal Recovery Fund. Bene, che ne facciamo? I precedenti non depongono a nostro favore: a fine del 2018, ultimi dati disponibili, l’Italia doveva ancora usare 58 miliardi sui 75 dei Fondi europei per il settennio 2014-2020. Delle risorse per occupazione, ricerca e piccole imprese ne abbiamo spese solo il 20 per cento. Il problema non saranno i vincoli esterni, non sarà l’Europa. Il problema sarà la capacità del Governo di costruire e poi realizzare i progetti che…

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FONDI DALL’UE

Sono certo che tutto il Parlamento sosterrà l’operato sul Recovery Fund, ma il presidente Conte la deve smettere di temporeggiare. Subito si tratti perché quei soldi, previsti dal 2021 al 2026, arrivino presto. Non basta che nel 2021 venga prevista l’erogazione del 5.9% dei 750 miliardi annunciati (44 miliardi per tutta l’Europa, la metà del nostro scostamento di bilancio. Pochi). Bisogna fare il possibile per anticipare una parte di questi fondi e usare quelli già disponibili. Ai paesi frugali poi…

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STATO D’EMERGENZA

Il Paese sta faticosamente tentando di tornare alla normalità, non c’è più l’emergenza sanitaria di fine febbraio, le terapie intensive sono vuote e il numero dei contagiati cala di giorno in giorno. Non c’è nessuna ragione per la proroga dello stato d’emergenza che assegna di fatto pieni poteri al presidente del Consiglio. Il Covid si combatte con la responsabilità, non con la logica della paura che lo stato d’emergenza perpetuerebbe. Poteri straordinari con cui limitare le libertà dei cittadini non sono ciò di…

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INTERROGAZIONE – Commissioni POS

270 miliardi è il volume dei pagamenti digitali con carta di credito. Mi sono arrivate diverse segnalazioni che indicano una commissione dell’1,25% applicata all’esercente per l’utilizzo del POS. Questo vuol dire oltre 3 miliardi di euro guadagnati per la sola erogazione del servizio. Il credito di imposta del 30% oggi garantito dallo Stato per chi utilizza il POS è di 53,9 milioni di euro annui a decorrere dal 2021, una copertura misera, ed è di fatto pagato dai cittadini. Per…

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MES – Voto in Parlamento

In vista del Consiglio europeo di domani, in cui si parlerà degli aiuti dell’UE ai vari Paesi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha scelto di fare un’informativa anziché una comunicazione al Parlamento. Non è una questione tecnica per addetti ai lavori, è una scelta politica, che denota la fragilità della maggioranza, che è divisa soprattutto sull’uso dei 37 miliardi del MES. Così come è divisa l’opposizione, che sul MES vede Lega e Fratelli d’Italia sulla stessa linea dei 5…

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