Consiglio dei Ministri n.10: semplificazioni e sburocratizzazione

Il Consiglio dei Ministri n. 10 ha approvato ulteriori misure per semplificare e sburocratizzare la vita delle imprese e degli italiani. Ecco le misure principali.

Dopo le misure approvate dal CdM n. 9, ecco le novità introdotte ieri:
 

PER I CITTADINI

  • Rilascio dei titoli di studio in lingua inglese se riechiesto: si potranno utilizzare all’estero senza costose traduzioni
  • Cambio di residenza e pagamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi: riunificazione degli adempimenti relativi per evitare ai cittadini inutili duplicazioni burocratiche e si previene l’evasione tributaria
  • Pubblico Registro Automobilistico (PRA): niente più comunicazioni al PRA le perdite di possesso per furto ed i cambi di residenza, che verranno acquisiti d’ufficio. Fine del fenomeno delle intestazioni fittizie dei veicoli, perché sarà necessario produrre l’atto sottoscritto non solo dal venditore ma anche dall’acquirente per procedere al passaggio di proprietà. Ogni variazione riguardante la proprietà del veicolo verrà immediatamente e gratuitamente comunicata dal PRA all’interessato con e-mail o sms

 

PER LE IMPRESE

TUTOR D’IMPRESA
Il ddl introduce la figura di un tutor per le imprese che le segue passo passo nella loro attività, dall’inizio alla conclusione dei procedimenti. Nello specifico:

  • Informa sulle normative ad hoc che si possono applicare e su tutti gli adempimenti necessari per l’esercizio dell’attività produttiva
  • Garantisce l’osservanza delle migliori prassi amministrative e delle disposizioni in materia di semplificazione

 
LAVORO

  • Sorveglianza sanitaria: si prevede che la visita medica precedente alla ripresa del lavoro sia effettuata soltanto nel caso in cui la patologia sia correlata ai rischi professionali
  • Certificazioni mediche: si elimina l’obbligo a carico del datore di lavoro di inviarle all’INAIL i certificati di infortunio sul lavoro e di malattia professionale poiché la comunicazione verrà fatta direttamente dal medico.

 
EDILIZIA
Varianti ai permessi di costruire: si semplifica la realizzazione se non costituiscono variazioni essenziali, assoggettandole alla SCIA. Ciò può avvenire a condizione della conformità alle prescrizioni urbanistico-edilizie e dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso in materia ambientale e paesaggistica, nonché di quelli previsti dalle altre norme di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e in particolare delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie e di quelle relative all’efficienza energetica. Tali segnalazioni costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruire dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
 
APPALTI

  • Codice dei contratti pubblici: si semplificano le procedure per agevolare la partecipazione alle gare da parte delle piccole e medie imprese. In particolare, si prevede che le stazioni appaltanti devono motivare le ragioni della mancata suddivisione dell’appalto in lotti; l’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici vigilerà sul rispetto di tale adempimento
  • Al fine di promuovere lo sviluppo del partenariato pubblico privato, si riconosce alle amministrazioni aggiudicatrici la possibilità di far ricorso a centrali di committenza, anche per l’affidamento dei contratti di concessione di lavori
  • Si prevede che, in caso di risoluzione di un rapporto concessorio per motivi attribuibili al concessionario, gli enti finanziatori del progetto possono evitare la risoluzione designando una società che, in un termine non inferiore a 120 giorni, subentri nella concessione al posto del concessionario
  • Al fine di ridurre l’overdesign delle opere infrastrutturali ferrovie e stradali, si prevede che l’introduzione di nuove norme nazionali non fondate su standard comuni europei di sicurezza ferroviaria deve essere limitata al minimo e subordinata ad una analisi economica di impatto sul sistema ferroviario che tiene conto dei relativi sovraccosti oltre che alla stima dei tempi necessari alla loro implementazione

 
PRIVACY
Qualsiasi imprenditore, anche individuale, è considerato e trattato come persona giuridica: quindi, escluso dal trattamento dei dati personali ivi previsto.
 
 

SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA FISCALE

Il pacchetto di misure intende agevolare il rapporto tra fisco e contribuenti attraverso un uso più diffuso degli strumenti informatici ed evitando duplicazioni di documentazione. Tra le principali novità:

  • Successioni: quando il valore dell’eredità non supera i 75.000 euro i beneficiari sono esonerati dalla dichiarazione se si tratta di coniuge o parenti in linea retta e se l’eredità non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Attualmente la soglia per l’esonero e’ fissata in 50 milioni di lire
  • Rimborso crediti d’imposta: si stabilisce che gli interessi sui rimborsi in conto fiscale siano erogati contestualmente al rimborso stesso senza che il contribuente debba presentare apposita istanza
  • Spese di rappresentanza: viene portato a 50 euro (da 25,82 euro) il valore unitario degli omaggi per cui è ammessa la detrazione Iva. In questo modo il valore per la detrazione Iva viene uniformato a quello della deducibilità ai fini delle imposte sui redditi
  • Ammortamento finanziario: si prevede l’eliminazione della preventiva autorizzazione per poter dedurre quote di ammortamento finanziario in caso di concessioni relative alla costruzione e all’esercizio di opere pubbliche
  • Imprese di spettacoli: viene uniformata la percentuale di detrazione forfettaria dell’iva per le operazioni di sponsorizzazione con quella prevista per le spese di pubblicità. In questo modo si riduce il contenzioso dovuto alla difficoltà di distinguere le due categorie
  • Società tra professionisti: ad esse si applica, anche ai fini Irap, il regime fiscale delle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche. La norma e’ volta a risolvere alcune incertezze interpretative
  • Spese di vitto e alloggio dei professionisti: la disposizione specifica che queste spese sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono

 
LEGGETE ANCHE: Decreto del fare: semplificazioni e agevolazioni per le imprese
 
Fonte: comunicato stampa CdM